| Con profonda commozione, anche il Servizio diocesano tutela minori e adulti vulnerabili di Treviso si unisce alla preghiera della Chiesa universale per Papa Francesco, nella certezza che sta partecipando “alla vita che non conosce tramonto, in cui non si udranno più fragori di armi ed echi di morte” come egli ci ha consegnato nel Messaggio Urbi et Orbi nella domenica di Pasqua di questo Anno Santo. |
| Lo vogliamo ringraziare e ricordare in particolare con questi suoi interventi che hanno segnato dei passi del nostro cammino: |
| È con le parole tratte da questa Lettera che iniziano le Linee guida per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili della Conferenza Episcopale Italiana e della Conferenza dei Superiori Maggiori (2019 e rev. 2023); |
| “L’obiettivo della Chiesa sarà, dunque, quello di ascoltare, tutelare, proteggere e curare i minori abusati, sfruttati e dimenticati, ovunque essi siano”: questo passaggio dell’omelia sarà il filo conduttore della Prima giornata di preghiera per le vittime e i sopravvissuti promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana per il 18 novembre di ogni anno, a partire dal 2021; |
| La 76ma Assemblea generale dei vescovi italiani in quello stesso anno (23-27 maggio 2022) votava cinque linee di azione per la tutela dei minori e adulti vulnerabili: la terza di queste era l’impegno a un rapporto biennale sulle attività dei servizi regionali e diocesani e dei Centri di ascolto; |
| Il 18 novembre 2023 Papa Francesco, in occasione del Primo Incontro nazionale dei Referenti diocesani e Responsabili dei Centri di ascolto, ci riceveva in Udienza consegnandoci questo discorso.
Dunque, Francesco, “Andremo avanti!” |
Lucia Boranga, responsabile del SDTM-Treviso
Nadia Battajon, responsabile del Centro di Ascolto-Treviso